• ...benvenuti a voi che passate per questa mia casa, entrate in silenzio e con calma, sedetevi e ascoltate ogni respiro perso in ogni stanza,troverete solo serenità e bellezza fatta di cose vere e semplici.Una casa abitata da felini dagli occhi d'oro e dal manto argento-blu, il colore della luna piena d'agosto. Accarezzare un gatto, affondare il viso e aspirare il loro essere ci fa sentire la libertà cos'è.Il certosino è la sentinella dei nostri sogni, nessun incubo potrà introfularsi nel nostro sonno, e il risveglio sarà dolce come i suoi occhi che ci guardano con amore...
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IL SIGNORE DELLE STELLE

REBECCA DEL BORGO MATTO

 

Avere un Blog, anni fa, prima di Facebook era avere in casa un mondo appena scoperto.
Un mondo fatto di letture e di scambi, era come essere al bar con cari amici, si discuteva su tutto senza conoscerci realmente.
Pochi gli amici virtuali che diventavano reali, ci si stava attenti, dopotutto ci si poteva inventare tutto, anche la propria vita...
Zena scoppiò in una risata ascoltando Caterina, loro erano due sopravissute a Splinder, ogni tanto ci scappava la telefonata e come sempre il " ti ricordi?" era legge!
Ti ricordi il Signore delle Stelle?
Hahhahahahah, come potrei dimenticarmi di lui?
Già come potrebbe Zena dimenticare quell'uomo?
Il nome stesso dava per esteso il suo carisma, la grafica del suo blog poi ti dava l'impressione di essere immersi in un mondo nuovo, libero e sereno, fatto di miliardi di stelle e di una vastità che ti conquistava.
A Zena piaceva come lui scriveva, pochissimo in realtà, lui c'era più che altro in messaggi privati e in commenti sempre appropriati, una presenza costante che a poco a poco era entrata nella sua vita.
Foto non ne metteva ma anche Zena era contraria a questo, non si da a tutti quello che ci è caro, sia foto o altro...
Certo, di lui dava solo il meglio, laureato e docente in università, l'astronomia era il suo pane e la sua vita, la famiglia era un puntino lontano lontano....
Zena sorrise ancora ricordando che ogni mattina si alzava con il suo buongiorno, la cosa gli faceva piacere.
Un'amicizia molto bella e si, impegnativa, Zena sentiva che c'erano delle aspettative e non era sicura che la cosa le piacesse...
Fu proprio Caterina a strappare il cielo del Signore delle Stelle.
Certamente il Signore delle Stelle non sapeva che erano amiche e che alla fine il suo nome uscì tra le due donne.
Quello che uscì fu impietoso, un piccolo uomo che si era creato un suo grande mondo fatto di stelle ma che lui vedeva solo attraverso un telescopio, un piccolissimo uomo che lavorava in un negozio di ottica e che scopiazzava gli scritti di altre persone senza ritegno .
Quanta delusione e rammarico per lui, sicuramente un uomo insicuro e infelice se usava certi giochini per farsi grande, però quante donne insicure e infelici trovava oltre lo schermo di un computer....
Zena pensò a quanti Signori delle Stelle ci sono in giro, quanti "burattinai di parole" o ladri di parole, quelli che copiano scritti di altri e li fanno loro senza pudore quasi non fosse un furto di sentimenti altrui, della gioia o peggio del dolore di altre vite.
Addio o " mio" Signore delle Stelle, anche tu hai lasciato un ricordo dentro me però ho amato tanto quel tuo azzurro e ora non mi pento di averlo fatto, dopo tutto l'universo è di tutti...

UN ORCO IN CAMICE BIANCO.....

DOMINIC DE LA SCIAMANA

 

Maura si sentiva adulta con i suoi 18 anni appena festeggiati e non permetteva a nessuno di dimenticarlo, sopratutto a sua madre !
Lei era una ragazza autonoma già da prima, una che era sempre alla testa di qualsiasi manifestazione studentesca.
Nel suo liceo la conoscevano tutti, nel collettivo studentesco dettava legge, ma tante cose erano sconosciute alla sua famiglia, non avrebbero capito..
Qualche giorno prima si era fatta male alla schiena in palestra e sua madre gli aveva prenotato la visita specialistica da un medico.
Sua madre ovviamente voleva accompagnarla ma Maura forte del suo essere maggiorenne non senti ragione e andò da sola.
Il medico l'accolse con un sorriso, sembrava suo zio, ispirava fiducia...
La fece spogliare e quando fu rimasta solo con gli indumenti intimi la fece coricare sul lettino, iniziò a visitarla e a farle domande su domande.
Poi la fece sedere su uno sgabello alto e lui si posizinò dietro di lei, le domande continuavano, diventavano più intime... fastidiose e fuori luogo.
Che importava a lui del suo fare l'amore con il suo ragazzo?
Se lo facevano in piedi, se provava più piacere in certe posizioni?
All'improvviso senti contro la schiena l'eccitazione del medico e le sue mani avevano perso ogni tocco professionale, erano solo mani bramose di toccarla e basta!
Maura rimase talmente sconvolta da essere impietrita, non riusciva a reagire, nessun pensiero, nessun gesto in lei.
Alla fine riuscì a scuotersi e con un balzo in avanti si liberò, non si voltò nemmeno a vedere cos'era quel rumore dietro di lei, prese i suoi jean e la maglietta e si precipito nell'angusto spogliatoio.
Le mani tremavano talmente tanto che faticò a vestirsi, sentiva solo la voce del medico che gli diceva che era stata lei a provocarlo e che se avrebbe parlato della cosa l'avrebbe fatta passare per la piccola puttana che era...
Maura voleva solo andare via, si vergogna da morire della cosa, forse era stata davvero lei a provocarlo?
Erano passati anni ma quell'episodio era rimasto dentro di lei come un tarlo, non riusciva a perdonarsi, a perdonare l'orco con il camice bianco.
Anche oggi Maura dedica un pensiero a quella ragazzina che era e sa che non ha nulla da perdonarsi ma sa anche che non potrà MAI perdonare nessun orco che vive su questa terra....

LE SCARPETTE.....

DON DIEGO DE LA SCIAMANA

 

Piera guardò fuori dalla finestra, le previsioni davano neve ma lei ne era dubbiosa...
No, non era un cielo da neve, lei nata in montagna conosceva anche il silenzio che dava l'attesa della neve.
Ricordava inverni eterni, tanto lunghi da credere che la primavera si fosse dimentica di passare.
Si viveva addossati alla stufa a legna, la si usava per tutto, per cucinare, per scaldarsi, per lavarsi e per fare asciugare la biancheria.
Una stufa amica che a volte diventava assassina di scarpe.
Piera sorrise al ricordo di quelle scarpe ridotte a barchetta....
Andava alle medie e era una ragazzina sola, quanto aveva litigato con suo padre per avere un paio di scarpette al posto dei soliti scarponi che duravano un anno e anche se erano piccoli ci dovevi entrare con forza!
Scarponi grossi, presi con un numero in più che mettevi con dei calzettoni ruvidi, fatti a mano e che erano fonte di scherzi atroci....
Piera alla fine ebbe le sue scarpette, (dopo tutto, se le pagava lei con i soldini che prendeva vendendo funghi ) di gomma con un modestissimo tacco e per lei fu il paradiso.
Andava a scuola orgogliosissima e non si sentiva seconda a nessuno, fa nulla se rimaneva sempre sola, ormai ci era abituata ma quelle scarpette le davano una carica immensa.
Metteva le scarpette solo per andare a scuola per farle durare di più, ma l'inverno si sa, è cattivo con i poveri, pioggia, neve e ghiaccio, ogni giorno Piera doveva fare asciugare nel forno della stufa le scarpette.
La stufa era brava e faceva il suo dovere, ma un giorno Piera si dimenticò delle sue scarpette e fu solo quando nella stanza si diffuse l'odore acre della gomma bruciata che si fiondò per cercare di salvare il salvabile.
Ma ormai non c'era nulla di salvabile, le scarpette, le sue adorate scarpette erano due informi barche puzzolenti.
Solo lacrime silenziose accompagnarono le scarpette verso il loro triste destino e gli odiati scarponi ritornarono sghignazzanti più che mai....

VECCHIE FOTOGRAFIE .....

 

DOLLY  e  DULCINEA   de la SCIAMANA

Odiava farsi fotografare, Imma sorrise pensando alle sue pochissime foto da bimba, tutte imbronciate e con lacrime che le facevano occhi ancora più piccoli.
"La cinesina" la chiamavano i bambini, ora sarebbe stato semplicemente bullismo ma allora era cosa normale.
Si veniva ghettizzati anche solo per non avere il cappotto o l'astuccio, o solo per il fatto di essere poveri..
I bambini sanno essere crudeli, come spugne assorbano tutto, anche i pensieri, le parole non dette degli adulti e tutto il resto.
Le foto erano sparpagliate sul tavolo e le mani di Imma esitavano su ogni foto, quanti ricordi.....
Foto di ben 50 anni fa, in bianco e nero, sbiadite e quasi tristi...
Ecco le foto della sua prima Comunione, lei da sola, ovviamente, erano cinque bambine e lei chiudeva la fila come una damigella che teneva lo strascico alle quattro principesse.
Ricordava bene le quattro, i loro bellissimi vestiti comperati apposta per la cerimonia, il suo no, il suo era stato regalato e in origine era semplicemente un vestito da sposa che la sarta aveva tagliato e riadattato su di lei.
Un vestito che si vedeva da subito non adatto, nemmeno bianco era ma color panna.
Guardando la foto sorrise, ora, con tenerezza a quella bambina senza sorriso che la fissava da quella vecchia foto...
Una foto fatta così, senza voglia, una foto fermata mentre il vento sollevava il vestito e lasciando vedere le scarpe nere.
Già le scarpe.....
Anche le scarpe avevano una storia, nuove erano nuove, forse il primo paio di scarpe che Imma ricordava, regalate per l'occasione dalla sua insegnante della seconda elementare.
Imma era una bambina timidissima e balbuziente, forse proprio perchè "bullizzata" forte, la sua insegnante la capiva e cercava sempre di aiutarla.
Imma ricordava tanti pomeriggi a casa della sua insegnante, l'aiutava a mettere in ordine i compiti e poi poteva sfogliare tutti i libri, lei amava anche l'odore dei libri.
Certo, le scarpe dovevano essere bianche ma poi chi avrebbe portato un paio di scarpe bianche per andare a scuola?
Tanto sotto al vestito non si sarebbe visto il colore, così Imma camminò con il suo vestito bianco/panna da sposa e le scarpe nere che a ogni passo spuntavano fuori e cercò di ignorare le risate mentre passava la "cinesina".
Tante le foto di persone che ormai non c'erano più se non nel suo cuore, anche quelle dei suoi genitori le strapparono sorrisi e tante lacrime...
Imma odiava farsi fotografare ma amava tanto guardarle le foto anche se ogni volta c'era un dolore grande misto allo stupore del tempo andato e della consapevolezza del non ritorno....

Contatti

ALLEVAMENTO AMATORIALE

CON AFFISSO


GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

BRESCIA

DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI

+39 377.6874616

TUTTE LE MIE GRIGIE e GLI STALLONI SONO STATI TESTATI TRAMITE PRELIEVO EMATICO PER IL RENE POLICISTICO (PKD GENETIC TEST) al laboratorio VETOGENE di MILANO, ECOGRAFICAMENTE PER HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV

Sono anche membro del Club del Certosino

GATTINI DISPONIBILI

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Foto

RAMESSE DEL BORGO MATTO

ELORA E BODI DHARMA DE LA SCIAMANA

ZOE DE LA SCIAMANA

tanus

TANUS DI SANTA FIORA

TRE CUCCIOLI NATI DA BODI DHARMA E DA TANUS DI SANTA FIORA

REBECCA DEL BORGO MATTO

BODI DHARMA

" Perle d'Ambra in uno scrigno di grigia bellezza "

 

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Ultimi saluti

Semplicemente grazie
Grazie Gabry, so che la nostra Tiffany sarà per sempre nel tuo cuore, l'amore va oltre tutto per fortuna, grazie infinite
Ti mando la mia carezza dal cuore...sei la nostra sorellona...sei presente, dolce, in cerca di contatti umani. Quanto hai insegnato... Ti vorrò sempre bene...saluta il mio Tango che è appena volato in cielo... Sii serena nella tua casa, il cuore di chi ti ama. Ciao gioione.
Ciao Cesy sono arrivata da te col cuore colmo di tristezza perché ferito da un’allevatrice che ci aveva promesso un cucciolo.... ce lo aveva fatto conoscere .... ci aveva fatto anche scegliere il nome .... per poi a pochi giorni dalla consegna decidere di non darcelo più senza alcuna giustificazione lasciandoci con la cuccia vuota..... ma tu hai ridato noi e a mio figlio il sorriso.... perché...
Ciao cesy....finalmente sono riuscita a mettere un' impronta pure io e.....sarò scontata ma conoscere la tua famiglia umana e certosina e' stata una gran cosa...mi hai dato Penelope e lei....e' fin dentro alle mie ossa...oltre che nel mio cuore ovviamente....ti ringrazierò all'infinito. Un bacio e a presto!

Da sapere!

Quando si decide di acquistare un gattino da compagnia di razza è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e dalla frenesia di avere subito un cucciolo da portare a casa ed effettuare invece una ricerca facendo particolarmente attenzione ad alcuni aspetti molto importanti onde EVITARE DI ESSERE TRUFFATI oltre che ASSICURARSI DI ACQUISTARE UN GATTINO SANO. Accertarsi sulla salute del cucciolo che si desidera acquistare vi eviterà dispendiose cure veterinarie in seguito.

DA CHI ACQUISTARE IL CUCCIOLO
Se volete comprare un cucciolo di razza è consigliabile cercare un allevamento “serio”. Non sostenete i negozi che vendono animali, perché i cuccioli che vedete dai negozianti sono cuccioli quasi certamente provenienti dal traffico d'animali oppure da pseudoallevamenti che producono cuccioli “in batteria” solo per essere venduti nei negozi ad un prezzo basso e siate cauti nei confronti di annunci su siti commerciali, in entrambi i casi potreste finire con un gattino malato e/o svezzato troppo presto. In ogni caso, contattate più di un allevatore prima di comprare un cucciolo e cercate un allevatore disponibile a fornirvi tutta la documentazione, le informazioni e le garanzie necessarie, parlate con lui anche di eventuali problemi di salute legati alla razza che vi interessa. Assicuratevi che siano stati effettuati tutti i test, genetici e non, sui genitori che il cucciolo sia stato sverminato e che abbia completato il ciclo delle prime vaccinazioni, che sia cresciuto con amore, in un luogo pulito e igienico e non in una gabbia. Se possibile, prima di acquistare un gattino, visitate l'allevamento e se intuite che qualcosa ''non va'' in un allevatore, cercatene altri.


QUANTO COSTA UN CUCCIOLO DI RAZZA?

Non è facile rispondere a questa domanda: dipende dalla razza (se è più o meno diffusa), dalla genealogia (il cucciolo potrebbe essere figlio di campioni e frutto di un lavoro di selezione in alta genealogia) e dall'allevatore. In genere in allevamento il prezzo di un cucciolo “da compagnia” può oscillare tra 600 e i 1.000 €.e. Acquistando il cucciolo da un privato la cifra può scendere, ma spesso i privati non presentano la stessa serietà degli allevatori ed è più facile trovare cuccioli che non abbiano tutte “le carte in regola”. Un acquisto dettato esclusivamente da una cifra allettante potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, se tutto quello che avete risparmiato all'atto dell'acquisto lo dovete poi spendete in visite, esami ed interventi veterinari. Inoltre il costo di un gatto di razza non può essere determinato dalla presenza o meno del pedigree: il pedigree non ha un costo così elevato da giustificare dei prezzi bassi quando il gatto viene ceduto senza. Il costo reale del pedigree è di circa 15 -20 €.

CON PEDIGREE o SENZA?
Chi desidera un cucciolo da compagnia e non è interessato alla riproduzione o alle esposizioni feline, spesso ritiene che il pedigree sia inutile e in effetti, se il gatto verrà sterilizzato e passerà il resto della sua vita in casa, il pedigree “nella pratica” non servirà a niente. Va però ricordato che IL PEDIGREE È L'UNICO DOCUMENTO CHE ATTESTA CHE IL VOSTRO CUCCIOLO È DI RAZZA. Il pedigree è il certificato di iscrizione del gatto al Libro delle Origini (LO) di una determinata associazione felina. Questo significa che sul pedigree viene riportato l'albero genealogico del vostro gatto fino a molte generazioni indietro e viene così tenuta traccia della sua linea di sangue, pertanto solo il pedigree potrà garantirvi che il gattino appartenga realmente alla razza scelta. Se non avete alcuna preparazione specifica sulle razze feline potrebbero rifilarvi un meticcio spacciandolo per un gatto di razza. Acquistare un gatto con pedigree significa essere tutelati da eventuali truffe. E’ bene ricordare che per “gatto di razza” si intende un gatto in possesso di pedigree, pertanto chi promuove la vendita di cuccioli di razza senza pedigree infrange la legge italiana – Decreto Legge: DLG 529/1992 ART. 51 -

TEST DA RICHIEDERE
Per assicurarsi che il cucciolo che state acquistando sia sano, ci sono alcuni test che potete e dovete richiedere. Si tratta di test che vengono effettuati sui riproduttori, quindi validi per tutte le cucciolate: non vi è quindi la necessità di testare ciascun cucciolo se i genitori risultano negativi a tutti i test. Il test principale da richiedere è il FIV/FeLV. La FIV è in sostanza l'HIV dei gatti, mentre la FeLV è la leucemia felina. Sono patologie sostenute da virus trasmissibili da gatto a gatto, patologie incurabili e con prognosi infausta. Esistono poi delle patologie genetiche, come ad esempio la PKD nei Persiani e la HCM nei Maine Coon che colpiscono rispettivamente i reni e il cuore.

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