
DELILAH DE LA SCIAMANA
Ilaria tolse piano, quasi con malinconia, le strisce dorate e gli addobbi dell'albero sintetico che accompagnava da un pò di anni la sua famiglia.
Ecco, anche quest'anno il Natale e tutto il resto era passato.
Anche quest'anno si rimetteva via ogni cosa solo con l'aggiunta di qualcosa di nuovo e che avrebbe portato nuovi ricordi negli anni a venire.
Ilaria sospirò piano e guardò sconsolata gli scatoloni....
Come ogni anno l'addobbare la casa era una festa, canzoni cantate a squarciagola, balletti frenetici avvolti da risate già pregustando il clima di pura anarchia che li avrebbe accompagnati.
Anche il presepe faceva pena, poveri Magi, appena arrivati e già pronti a un partire che sarebbe durato un anno....
Gesù Bambino dalla grotta la fissava sempre con il solito sguardo sereno, Ilaria allungò la mano in una carezza timida, dal suo cuore partì un grazie e basta.
Un grazie per tutti quei giorni, per la confusione e per tutto quello che avevano avuto.
Anche l'Angelo, quello particolare, quello vecchio ma tanto vecchio da essere toccato con riverenza prese posto nella scatola accanto all'asino viola.
L'asino viola.... anche lui ormai vecchio da ben 35 anni e da sempre messo per primo quasi fosse il portafortuna della sua famiglia.
Ormai gli scatoloni erano colmi, Ilaria guardò la sua casa e la vide spoglia, ci voleva tempo per ritornare al prima....
Disfare il tutto era sempre stato solo compito suo, era come se nessuno della sua famiglia volesse soffrire nel mettere via quei giorni passati assieme alle persone più care.
Sarebbero rimasti i ricordi e la speranza di esserci ancora tutti attorno al tavolo l'anno prossimo.
Ilaria portò giù gli scatoloni e poi chiuse piano l'armadio ben sapendo che aveva come sempre dimenticato un piccolo addobbo e che le avrebbe fatto compagnia per tutto l'anno come a ricordagli che il Natale sarebbe tornato e basta....




