Benvenuti a voi che passate per questa mia casa, l'allevamento de
I Certosini della Sciamana!

Lo so che questo sito è anomalo, lo so, abbinare al mio piccolissimo allevamento di gatti certosino i miei pensieri mi rende fragile...

Scrivere, buttare fuori le mie emozioni siano belle che brutte è uno scaricarsi che mi fa andare avanti anche se a volte è difficile come credo lo sia per tutti la vita. Scrivere, raccontare di me, dei miei Sciamanini mi rende serena, attraverso loro ho fatto amicizie che durano da anni, perchè si, sono ben 26 anni che convivo con questa splendida razza di Gatti Certosino e ogni cucciolata è rimasta nel mio cuore.

Chiedo venia a chi passerà a trovarmi, sicuramente troverà un sacco di errori ma anche tanta ma tanta bellezza nelle foto dei miei Sciamanini.
Le foto che sono su queste pagine di Certosino adulti sono tutte state mandate da chi li ha cresciuti e con i quali io resto sempre in contatto.

Per cui ricordatevi sempre che chi vuole un mio Sciamanino avrà anche me accanto. Grazie per avermi letto e ...... Gatti Certosino/ Sciamanini per sempre!!

ALLEVAMENTO AMATORIALE CON AFFISSO GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI: t. +39 339.1394123 || e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Salva

Salva

NESPOLA DE LA SCIAMANA

Il silenzio era pieno di pensieri che urlavano dentro la sua mente.
Poteva vederli, sebbene gli occhi fossero serrati talmente forti da fargli male.
Unì le mani a preghiera e vi nascose il viso, ora respirava il suo stesso respiro.
Ispirava lentamente, assaporando l'odore della sua pelle che sapeva di cose conosciute, caffè, marmellata, libri, sapone....
Espirava la paura che era dentro assieme alla speranza che togliendo le mani tutto fosse diverso, che i mandorli fossero di nuovo in fiore.
Ecco un pensiero a cui aggrapparsi, i mandorli....
I mandorli sono i primi a sbocciare, è quasi ancora inverno ma loro sfidano ogni logica e fioriscono, non hanno la paura del morire.
Fiori dal colore bianco candido o rosa chiaro, sbocciano a un sole freddo ma che parla già di tepore, il respiro si fa più calmo...
La barriera delle mani sugli occhi si fa lenta e un raggio di freddo sole fa curiosità, saranno fioriti i mandorli?
No, impossibile, fa troppo freddo!
Aspira con foga, il respiro si ferma, manca l'aria, apre la bocca, la pressione delle dita è troppo forte, suda, il panico diventa agonia, mille petali si staccano dai rami e l'avvolgono, la calmano.
Ispira il profumo e si, i mandorli sono in fiori, deve solo vederli, i raggi di sole diventano caldi, penetrano tra le sue dita fredde, la forzano, lentamente lascia cadere le mani, il respiro singhiozza...
Singulti come neonati che vorrebbero solo una mano sulla spalla, va tutto bene, va tutto bene, vedi, c'è il sole, i mandorli sono già in fiore, nulla ti può far male per oggi.

Tokyo de la Sciamana

Aveva il nome del nonno, Eugenio, ma per tutti era Genio.
Genio era un ragazzo sempre perso nella sua mente che galoppava tre metri davanti a lui, sempre, rincorrerla era una grande fatica.
Una mente curiosa e che voleva risposte a domande che nascevano come onde di un mare sempre in tempesta.
Non era facile per Genio catalogare le sue sensazioni, a volte la voglia di urlare era così impellente da farlo piangere.
Che ne sapeva sua madre del suo eterno mutismo?
Del suo vagare a cercare quel nulla che si sentiva addosso e che non lo faceva vivere?
L'unica cosa che sapeva era che voleva "sapere"!
Sapere come vivere, sapere come curarsi e curare, la sua mente era un alambicco di idee ma la sua paura lo bloccava.
Sapeva la paura che correva, l'alambicco poteva scoppiare e lui finire in manicomio, bastava poco pensò, ricordava un suo cugino sparito per sempre dietro alle mura del "convento" e mai più rilasciato solo perchè una notte si era messo a urlare alla luna.
Non voleva finire così....
Già il paese lo chiamavano " il Semplicista " per via della sua passione per le erbe, per la sacca che portava sempre sulle spalle piena di erbe odorose.
Il suo vagare per il bosco parlando con il nulla sembrava ai più il segno della sua pazzia, non sapevano loro che aveva mille Maestri che gli insegnavano l'arte del guarire.
Nella sua mente si alternavano per insegnargli gli infusi e i decotti per guarire i corpi malati, le bacche buone da quelle velenose, i funghi sani da quelli portatori di morte.
Ci vollero anni per imparare tutto.
Ci vollero anni perchè la voglia del vivere fosse sua compagna, ma alla fine fu solo "il Semplicista".
Il suo nome per tutti fu Semplicista, un uomo grande del suo sapere, anche il suo parlare da solo fu accolto come un dono, sapeva parlare con Dio.
Il Semplicista fu accolto in ogni casa dove c'era dolore e malattia, lui alleviava, guariva, accompagnava, il suo silenzio davanti agli uomini era rispettato.
Con il passare del tempo il Semplicista diventò leggenda, un uomo perso in mantelli neri che discuteva con gli alberi, un uomo che svani poco a poco portando via con se la storia della sua vita.
Una leggenda che nessuno alla fine seppe che era stata una realtà pur sapendo che lo era.

 

 

I compleanni vanno sempre festeggiati, c'è chi avrà 26 anni per sempre e oggi festeggio per te questo tuo non compleanno.

Oggi avresti festeggiato un compleanno da quasi vecchia, ma tu non sei mai invecchiata, tu avrai sempre vent'anni!
Non hai vissuto lo scorrere degli anni, ti sei fermata e hai lasciato solo un ricordo ....
Ti cerco dentro di me, il tuo viso è in ombra, la tua voce mi è estranea, piano piano sei sbiadita, ti sei allontanata anno dopo anno.
Mi aggrappo ai ricordi e mi dico che non è possibile, come ho fatto a perderti?
Non ho una nostra foto assieme, ho solo squarci di ricordi di te bambina, di noi bambine, tu una bambolina, io che ti davo la manina per aiutarti a camminare.
Lampi di immagini, io che mi sposavo a vent'anni, tu che mi venivi a trovare così, senza un perchè, io presa dalla mia vita non entravo nella tua...
Mai ti ho parlato, chiesto, abbracciata, allora non sapevo farlo, ho imparato con il tempo, ho imparato a amare quando mi sono sentita amata e di questo ti chiedo scusa ora, sperando che non sia tardi.
Vedi? Anche ora cerco giustificazioni, certo che è tardi, ma so anche che non ne ero consapevole, la nostra infanzia è stata una gara di sopravvivenza, la mia salvezza sono stati i libri, la tua non so....
Per te ci sono stata ma sempre mi proteggevo dalle emozioni più forti per poi vivere con te il tuo morire.
Già, il tuo morire, allora si che non ho potuto proteggermi o proteggerti da tutto il male che c'era dentro di te e in me.
Un male che ci ha unito per dieci giorni, sospese tutte e due in un mondo fatto di un dolore fisico talmente forte che nessuna delle due ne è uscita.
La morte ti ha liberato da tutto ma il tuo morire mi ha fatto capire la mia perdita.
Ora ti cerco dentro di me e faccio fatica a trovarti, non ci siamo vissute abbastanza assieme, non abbiamo risate, abbracci e si, anche lacrime in comune, quindici anni non sono bastati ad unirci ma quei dieci giorni di agonia ci ha reso sorelle centenarie...
Buon compleanno Antonietta, non ricorderò bene il tuo viso ma nel mio cuore ci sei sempre!

 

La razza certosino è speciale, mi ripeto ma è così.
Un certosino è un compagno fedele, un Guardiano della nostra vita.
Di solito un Grigione non ama essere preso in braccio, strapazzato di baci e abbracci ma non è detto che sia sempre così.
Importantissimo è l'imprinting.
Confesso che faccio a modo mio, io aiuto sempre le mie bambine a partorire, non le ho mai lasciate da sole, una sala parto nel lettone vicino alla loro mamma umana è già una sicurezza.
Taglio quasi sempre il cordone ombelicale, questo fa si che i cuccioli sentono anche il mio di odore assieme a quello della loro mamma, credo che anche questo sia di aiuto.
Una crescita serena è la base per avere Grigioni equilibrati, le mie ragazze si fidano di me e mi lasciano manipolare i loro piccini, cosa che faccio ogni giorno.
Pesatura 2 volte al giorno per controllare la loro crescita, per accarezzarli, far loro capire che c'è anche una seconda mamma che gli vuole bene, è importante, crescono fiduciosi verso noi umani.
I primi due mesi vivono in nursery poi hanno libero accesso alla mia camera, al lettone.
Incredibile come amano tutti il lettone, sembra che lo riconoscono, come bambini sentono la sicurezza che emana, un posto dove nulla di male può succedere.
Ovviamente per me e Dario è bellissimo avere questi piccolini che saltano come ranocchie su di noi, tanto sappiamo che poi trovano ognuno di loro un angolino e dormono alla grossa fino al mattino.
Amo tantissimo avere cuccioli, è un'esperienza che si rinnova ogni volta, che crea un legame con ogni piccolo Sciamanino e che va oltre ogni cosa.
Certo, quando vanno via è sempre un dolore ma come si lasciano andare i figli così si deve fare con i cuccioli.
Come per i figli tengo una cordicella attaccata a ognuno di loro, questo mio blog lo dimostra.
Tutte le foto dei miei Sciamanini diventati adulti lo dimostrano, sono tutte foto che mi mandano le famiglie di cui sono entrati a farne parte, cordicelle attaccate al cuore.
Famiglie felici che mi fanno partecipi della loro vita con loro.
Sciamanini felici, sereni, equilibrati che sanno farsi amare perchè hanno conosciuto solo Amore.

ALLEVAMENTO AMATORIALE CON AFFISSO

GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

BRESCIA

DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI

+39 339.1394123

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 GATTINI DISPONIBILI

Tutte le mie grigie e gli stalloni sono stati testati tramite prelievo ematico per il rene policistico (PKD Genetic Test) al laboratorio Vetogene di Milano, ecograficamente per HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV. Sono anche membro del Club del Certosino

Salva

Salva

Perchè la mia veterinaria è meglio! La mia " dottora" è fantastica, sa parlare agli animali e ha un un lagotto, Ciccio, che accoglie tutti con delle coccole sfrenate e non è geloso di nessuno. Fare un giro in clinica è come andare a trovare dei carissimi amici, consigliato a mille a tutti quelli che abitano a Brescia e che hanno i miei Sciamanini/e. Grazie Ilaria e company, siete super!!!!!!


In ricordo della mia sempre Tiffany


♥️♥️♥️♥️♥️

❤

Non ditemi che è solo un gatto...
Tu Tiffany mia sei molto di più, sei mia figlia, sei la sorellina di Mara, fai parte di noi e basta.
Non ditemi che è solo un gatto perchè se tutto il dolore che ho dentro ora diventasse freccia sareste morti all'istante!
Tu Tiffany mi sei dentro da sempre, da quando sei nata in un giorno importante, un 8 marzo del 2002.
Sono state le mie mani che ti hanno accolto in questo mondo, è stato il mio odore che hai sentito prima di quello della tua mamma, io ero sempre accanto a te e ci sarò per sempre!
Ti ha scelto Mara, chissà come mai ha scelto te nel mucchio dei sei piccoli urlanti grigini, ma sei stata tu da subito.
Eri l'unica con il fiocchetto ingombrante, eri quella amata e coccolata di più...
Sei stata per Mara la sua prima amica, per lei sei diventata bambola e nonna di capuccetto rosso, sei diventata principessa e strega.
Tu, straordinaria in tutto, umana fino a dormire allungata come me e Dario tra i nostri due cuscini e anche brontola se mi alzavo la notte e ti svegliavo.
Tu che a tutti hai regalato una testatina come a dare loro il permesso di accarezzarti.
Tu che eri il biglietto da visita di casa nostra, invadente fino a salire sul tavolo se avevamo ospiti ben sapendo che non ti avrei mai sgridato perchè non volevo offenderti davanti a persone non di famiglia.
Tu che tutti ti portano dentro, tutti sanno chi sei e come sei, sei la gatta più dolce, più vera e più nostra del mondo e basta.
Chi ha un mio Grigione ha anche te nei suoi ricordi, per te c'è sempre un pensiero, un sorriso, un filo che diventa amicizia correlato delle tue immagini, dalle tue fusa esagerate e dalla tua insistenza che a volte diventava invadenza.
Non ditemi che è solo un gatto, lei è Tiffany, mia figlia.
Abbiamo vissuto quasi 16 anni assieme e come figlia ti ho sempre messo al primo posto assieme a Mara, io sono sempre venuta dopo, io sono solo la vostra mamma, voi siete le mie principesse.
Anche nelle tue pochissime gravidanze come una figlia mi hai dato l'onore di esserci sempre, sorrido se ci penso, Tiffany, tu iniziavi a urlare ancora prima che iniziasse il travaglio.
Come una regina mi scodellavi i piccoli guardandomi con occhi pieni di dolore facendomi sentire in colpa, poi me li davi e basta, l'unico tuo compito era allattarli ma la mia presenza ti era necessaria.
Anche le notti le passavi nel lettone con i tuoi bambini, non c'era verso che tu stessi nella cesta, tu dovevi dormire con noi, tra di noi e ci portavi un piccolo per volta visto che noi lo rimettevamo nella cesta vicino al letto, tu allora ne prendevi un'altro e andavamo avanti fino a che sfiniti io e Dario ti accettavamo in toto, bimbi compresi.
Ricordo quelle notti passate sul bordo del letto, il dormire con un occhio aperto per la paura di schiacciare un bimbino, certo, l'unica a dormire alla grossa eri tu fiduciosa in noi... Dio che nostalgia di quelle notti....
Anche ora che non riesco nemmeno a vedere quello che scrivo da queste stupide lacrime ho già nostalgia di te, ora che riposi avvolta nella copertina rosa che ti piaceva tanto chiamo già Tiffany tutte le altre Grigie, che farò senza di te?
Sei stata bravissima come al solito, ci hai permesso di salutarti uno a uno, Mara è tornata a casa per te, ti ha chiamato con il vostro linguaggio e tu le sei andata incontro, stanca ma felice, ti sei lasciata pettinare e coccolare, vi siete salutate , vi siete date un arrivederci, lo so con certezza.
Anche Fabio ti ha salutato, con discrezione e da solo ma quando è uscito i suoi occhi erano gonfi di lacrime.
Il papà che non riesce a metabolizzare il dolore e che lascia questo compito a me,ti ha accarezzata e sicuramente ringraziato per tutto quello che ci hai dato.
Io che in questi 4 giorni li ho vissuti con te, attorno a te.
Alla fine eri anche stufa di avermi tra i piedi, si sa, ognuno muore da solo ma io questo non te l'ho permesso, te ne sei andata con me, io c'ero e ti ho accarezzato, ti accarezzerò per sempre!
Tu non devi andare in nessun posto, sei già a casa e lo sarai per sempre!
Tu sei nei nostri cuori, hai solo cambiato forma, ora sei l'energia dei ricordi belli, sarai per sempre un sorriso e sarai per sempre la nostra Tiffany.
Non ditemi che era solo un gatto, lei è mia figlia e basta!

Ti prego Signore

 TI PREGO SIGNORE

KORA   15/12/2008----02/10/2022

Signore lo so che stai aspettando Kora, ma che te fai di una pit bull in paradiso?
Signore, anche sul Ponte dell'Arcobaleno non te la consiglio sai?
Signore, so che tu sai, ma quando sei sicuro che tutto va bene molli un pochino...
Signore, tu sai ma lasciami spiegarti del perchè forse è meglio che rimanga con noi.
Kora è una pit bull che ha sempre vissuto con i gatti e ha volte si crede un gatto (quando vuole coccole esagerate) ma lei odia i gatti (quelli fuori di casa nostra) .
Kora ama giocare con altri cani ma vuole essere sempre lei a decidere il come e il quanto, per questo non me la vedo sul Ponte dell'Arcobaleno, sai che scompiglio?
Kora è una gelosona, difficile per lei condividerci, non me la vedo proprio in Paradiso a sorridere a tutti.
Kora è solo nostra, si, lo so che l'abbiamo viziata, che l'abbiamo umanizzata troppo ma amarla non è costato niente sai?
A nostra difesa e sua ti posso dire che ha sofferto tanto, quanto male ha dovuto subire, non serve raccontarti, vero? Sai già tutto, ecco, noi abbiamo solo trasformato il suo dolore in Amore e credo sia stato il minimo.
Signore, capisci il perchè deve stare con noi?
Ho vissuto giorni, ore minuti e anni con lei, fa parte di me, tu sai quanta fatica mi costa anche buttare un paio di scarpe perchè ci sono tutti i passi che ho fatto, i pensieri che ho avuto, i dolori e le gioie, insomma la mia vita.
Come posso dirti Signore, ora è tua?
Oggi è tornata a casa in un'urna, abbiamo pianto ancora e ancora, so Signore che sei stato paziente, ci hai lasciato il tempo di metabolizzare ma questo tempo non ci basta sai?
Signore, non ci basterà il tempo della nostra vita per lasciarla andare definitivamente lo sappiamo, però possiamo fare un patto se vuoi.
Signore, lasciala con noi, verremo noi a portarla quando il nostro tempo finirà, ognuno di noi avrà un pò di Kora tra le mani e tutta nel cuore, che ne dici Signore?
Lasciala con noi fino a che avremo respiro grazie Signore....