
Melo/Mino de la Sciamana
Eccolo il nostro Mela/Melo/Mino, che confusioni di nomi!!
La natura a volte si diverte con noi umani, credo di aver già scritto di questo Sciamanino nato femmina che poi femmina non era.
Nato in una cucciolata di quattro piccolini, un maschietto e tre femmine.
Vero che tra le femmine subito colpiva la stazza di una, grossa e con un testone da paura, bella bella.
Verso i tre mesi la sorpresa, dalla vulva usciva un qualcosa di anomalo, per la verità più che sorpresa era panico.
Alla fine dopo visite su visite la diagnosi è stata accolta con una risata, era un ermafrodita, niente di brutto per fortuna.
Ovviamente il nome Mela non ci stava più e così è diventato Melo sul pedigree .
Melo è stato sterilizzato e ora vive con una famiglia fantastica che gli ha dato un altro nome, Mino.
Unica nota stonata è che Mino vive con un bassotto, Max, il quale è gelosissimo e fa disperare i suoi umani.
Dura competere con un Sciamanino purtroppo, sanno come farsi amare e le coccole vanno solo in una direzione.

L'odore di piscio era la scia che lo guidava, era allergico all'urina dei gatti e per questo era sicuro di essere sulla strada giusta.
Gatto era sparito già da sei giorni e a casa le sue donne erano come impazzite.
Gatto qui, Gatto la, era tutto un chiamare con voce incrinata da lacrime, matte erano, matte piangere per un fottuto gatto!
L'odore era molto forte, proveniva giù, dal basso, dove c'era un fosso asciutto con una conduttura rotonda di cemento incastrata a mo di ponte, per che cosa poi...
Ubaldo scese nel fosso e bestemiò, c'era acqua sul fondo, in un attimo le sue scarpe sprofondarono nella melma invisibile, le calze si bagnarono, bestemiò più forte.
La puzza era fortissima, l'uomo aguzzò lo sguardo ma non vide nulla, solo sterpaglie e acqua melmosa ma sapeva che quel dannato Gatto era lì, se lo sentiva.
Poi anche il nome era tutto da ridere, ma come si fa a chiamare Gatto un gatto?
Sua figlia era proprio strana e poi quella scema di sua moglie, sempre a dargliela vinta a quella loro figlia.
Arrancò a tentoni nel tubo di cemento, piegato e bagnato procedeva piano, le braccia tese a sentire quello che gli occhi non potevano vedere, la collera tenuta a freno, ci sarebbe stato tempo, pensò.
Ebbe la percezione di un miagolio, si immobilizzò, nulla, solo il silenzio rispose al suo corpo in tensione, la bestemmia uscì a gran voce e in risposta gli arrivò l'urlo di Gatto!
Ubaldo ne fu stranito, com'era possibile che lo avesse riconosciuto?
Gatto continuava a miagolare, aveva riconosciuto l'uomo dalla voce e si, dalle sue bestemmie, in casa erano abituali,
Piano piano seguendo il miagolio l'uomo arrivò dove era Gatto, povero micio, era ridotto male, con una tenerezza a lui sconosciuta lo avvolse nella sua camicia e iniziò il cammino inverso.
Risalì il fosso con fatica, non per il peso di Gatto ma avendo le mani occupate scivolava lungo l'argine.
Alla fine fu a casa e fu un starnazzare di donne attorno a Gatto, sembrava fosse ritornato un principe.
Mise Gatto sul tavolo di cucina e fu subito chiaro di quanto fosse dimagrito, urgeva trovare soluzioni subito, no, il veterinario no, su questo Ubaldo fu categorico.
Le due donne si scontrarono per ore con Ubaldo, le sue bestemmie sembravano grani di rosario ma non erano stazioni, erano sempre NO.
A ogni bestemmia Gatto socchiudeva gli occhi e inghiottiva della panna con il miele, incredibile, sembrava riconoscere a Ubaldo un potere che le donne gli negavano.
Ad un certo punto tutti e tre smisero di gridare per guardare Gatto, tutti e tre si resero conto del suo miglioramento e ognuno di loro ne fu contento.
Le due donne con grida di gioia e carezze sul povero pelo arruffato, l'Ubaldo con una serie di bestemmie da osteria e con una ruvida carezza sulla testa di Gatto, commosso dell'essere riconosciuto come padrone.
Non importava se Gatto lo riconosceva solo perchè bestemmiava, insomma, dopo tutto lo aveva salvato, in che modo lo riconosceva non era importante, Gatto era vivo e solo questo contava.

Stamattina il parco era tutto bianco.
Un bianco brillante illuminato da metà luna, meno 7 gradi, brividi.
L'inverno si fa vedere in tutta la sua bellezza e in tutta la sua crudeltà.
I rami sembravano impanati di acqua ghiacciata, le mie gazze non trovavano la presa e continuavano a svolazzare impaurite.

I merli più sgamati se ne stavano a terra, quasi infilati tra le foglie raggrinzite, sicuramente andando più sotto c'era meno freddo.
Ho ripensato a quando da bimba andavo nel bosco d'inverno.
Il silenzio era rotto dai gemiti dei larici, il freddo in montagna è assassino.
Con temperature estremamente basse i tronchi scoppiano, muoiono e neppure se ne accorgono, che pensieri idioti a volte...
Ma ho ricordi di piante amiche, di quelle che ti permettevano di penzolare senza rompersi, dandoti la sensazione dell'onnipotenza!
Quelle stesse piante che poi trovavi a terra, con il tronco aperto in ferite inguaribili e tu non capivi come un gigante così forte fosse diventato così.
Lo capivi ascoltanto gli anziani, quelli che non si stancavano mai di rispondere alle tue domande, imparavi attraverso il loro raccontare verità fatte leggende.
Il gelo crea spazi nuovi e fa casa per tanti animali.
Anche a terra sono giganti utili, ambiti delle formiche rufus, i loro formicai giganti includono i rami creando passaggi segreti e sicuri.
Le volpi trovano tane dove far crescere le loro famiglie e il bosco si rigenera con piantine nuove.
Poi arriva il sole, il brillare diventa caleidoscopico e è tutto stupore...


GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA
BRESCIA
DI SEGUITO GLI UNICI CONTATTI VALIDI
+39 339.1394123
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GATTINI DISPONIBILI
Tutte le mie grigie e gli stalloni sono stati testati tramite prelievo ematico per il rene policistico (PKD Genetic Test) al laboratorio Vetogene di Milano, ecograficamente per HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV. Sono anche membro del Club del Certosino
Perchè la mia veterinaria è meglio! La mia " dottora" è fantastica, sa parlare agli animali e ha un un lagotto, Ciccio, che accoglie tutti con delle coccole sfrenate e non è geloso di nessuno. Fare un giro in clinica è come andare a trovare dei carissimi amici, consigliato a mille a tutti quelli che abitano a Brescia e che hanno i miei Sciamanini/e. Grazie Ilaria e company, siete super!!!!!!







Non ditemi che è solo un gatto...
Tu Tiffany mia sei molto di più, sei mia figlia, sei la sorellina di Mara, fai parte di noi e basta.
Non ditemi che è solo un gatto perchè se tutto il dolore che ho dentro ora diventasse freccia sareste morti all'istante!
Tu Tiffany mi sei dentro da sempre, da quando sei nata in un giorno importante, un 8 marzo del 2002.
Sono state le mie mani che ti hanno accolto in questo mondo, è stato il mio odore che hai sentito prima di quello della tua mamma, io ero sempre accanto a te e ci sarò per sempre!
Ti ha scelto Mara, chissà come mai ha scelto te nel mucchio dei sei piccoli urlanti grigini, ma sei stata tu da subito.
Eri l'unica con il fiocchetto ingombrante, eri quella amata e coccolata di più...
Sei stata per Mara la sua prima amica, per lei sei diventata bambola e nonna di capuccetto rosso, sei diventata principessa e strega.
Tu, straordinaria in tutto, umana fino a dormire allungata come me e Dario tra i nostri due cuscini e anche brontola se mi alzavo la notte e ti svegliavo.
Tu che a tutti hai regalato una testatina come a dare loro il permesso di accarezzarti.
Tu che eri il biglietto da visita di casa nostra, invadente fino a salire sul tavolo se avevamo ospiti ben sapendo che non ti avrei mai sgridato perchè non volevo offenderti davanti a persone non di famiglia.
Tu che tutti ti portano dentro, tutti sanno chi sei e come sei, sei la gatta più dolce, più vera e più nostra del mondo e basta.
Chi ha un mio Grigione ha anche te nei suoi ricordi, per te c'è sempre un pensiero, un sorriso, un filo che diventa amicizia correlato delle tue immagini, dalle tue fusa esagerate e dalla tua insistenza che a volte diventava invadenza.
Non ditemi che è solo un gatto, lei è Tiffany, mia figlia.
Abbiamo vissuto quasi 16 anni assieme e come figlia ti ho sempre messo al primo posto assieme a Mara, io sono sempre venuta dopo, io sono solo la vostra mamma, voi siete le mie principesse.
Anche nelle tue pochissime gravidanze come una figlia mi hai dato l'onore di esserci sempre, sorrido se ci penso, Tiffany, tu iniziavi a urlare ancora prima che iniziasse il travaglio.
Come una regina mi scodellavi i piccoli guardandomi con occhi pieni di dolore facendomi sentire in colpa, poi me li davi e basta, l'unico tuo compito era allattarli ma la mia presenza ti era necessaria.
Anche le notti le passavi nel lettone con i tuoi bambini, non c'era verso che tu stessi nella cesta, tu dovevi dormire con noi, tra di noi e ci portavi un piccolo per volta visto che noi lo rimettevamo nella cesta vicino al letto, tu allora ne prendevi un'altro e andavamo avanti fino a che sfiniti io e Dario ti accettavamo in toto, bimbi compresi.
Ricordo quelle notti passate sul bordo del letto, il dormire con un occhio aperto per la paura di schiacciare un bimbino, certo, l'unica a dormire alla grossa eri tu fiduciosa in noi... Dio che nostalgia di quelle notti....
Anche ora che non riesco nemmeno a vedere quello che scrivo da queste stupide lacrime ho già nostalgia di te, ora che riposi avvolta nella copertina rosa che ti piaceva tanto chiamo già Tiffany tutte le altre Grigie, che farò senza di te?
Sei stata bravissima come al solito, ci hai permesso di salutarti uno a uno, Mara è tornata a casa per te, ti ha chiamato con il vostro linguaggio e tu le sei andata incontro, stanca ma felice, ti sei lasciata pettinare e coccolare, vi siete salutate , vi siete date un arrivederci, lo so con certezza.
Anche Fabio ti ha salutato, con discrezione e da solo ma quando è uscito i suoi occhi erano gonfi di lacrime.
Il papà che non riesce a metabolizzare il dolore e che lascia questo compito a me,ti ha accarezzata e sicuramente ringraziato per tutto quello che ci hai dato.
Io che in questi 4 giorni li ho vissuti con te, attorno a te.
Alla fine eri anche stufa di avermi tra i piedi, si sa, ognuno muore da solo ma io questo non te l'ho permesso, te ne sei andata con me, io c'ero e ti ho accarezzato, ti accarezzerò per sempre!
Tu non devi andare in nessun posto, sei già a casa e lo sarai per sempre!
Tu sei nei nostri cuori, hai solo cambiato forma, ora sei l'energia dei ricordi belli, sarai per sempre un sorriso e sarai per sempre la nostra Tiffany.
Non ditemi che era solo un gatto, lei è mia figlia e basta!
TI PREGO SIGNORE

KORA 15/12/2008----02/10/2022