Benvenuti a voi che passate per questa mia casa, l'allevamento de
I Certosini della Sciamana!

Lo so che questo sito è anomalo, lo so, abbinare al mio piccolissimo allevamento di gatti certosino i miei pensieri mi rende fragile...

Scrivere, buttare fuori le mie emozioni siano belle che brutte è uno scaricarsi che mi fa andare avanti anche se a volte è difficile come credo lo sia per tutti la vita. Scrivere, raccontare di me, dei miei Sciamanini mi rende serena, attraverso loro ho fatto amicizie che durano da anni, perchè si, sono ben 26 anni che convivo con questa splendida razza di Gatti Certosino e ogni cucciolata è rimasta nel mio cuore.

Chiedo venia a chi passerà a trovarmi, sicuramente troverà un sacco di errori ma anche tanta ma tanta bellezza nelle foto dei miei Sciamanini.
Le foto che sono su queste pagine di Certosino adulti sono tutte state mandate da chi li ha cresciuti e con i quali io resto sempre in contatto.

Per cui ricordatevi sempre che chi vuole un mio Sciamanino avrà anche me accanto. Grazie per avermi letto e ...... Gatti Certosino/ Sciamanini per sempre!!

ALLEVAMENTO AMATORIALE CON AFFISSO GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

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Nike Achille de la Sciamana

Apri gli occhi e subito ricordò che era domenica.
Domenica, che bello, non si andava a scuola, era festa!
L'avevano svegliata le campane che suonavano forte, per Elena erano amiche, adorava sentirle.
Dal suono capiva chi stava suonando, ogni campana aveva un nome, mentre le ascoltava le chiamava con piccoli nomignoli incitandole a cantare più forte.
Scese in cucina annusando l'aria, ma nessun profumino l'accolse.
La stufa emanava il suo calore come al solito, sulla stufa immerso nelle fiamme il solito paiolo della polenta cuoceva senza lode.
Polenta anche oggi, e polenta "sorda" si disse, non vedendo altro a cuocere.
Elena era nauseata di polenta, almeno una domenica avrebbe voluto altro.
Beh, Elena era brava a sognare e la sua mente sapeva creare dei pranzi da favola, peccato che il sapore era solo quello della polenta!
Non conosceva molto altro si disse sorridendo mentre dava il cambio alla madre a mescolare la massa gialla.
Il calore l'investì, il caldo la fece indietreggiare, doveva stare attenta, i cerchi della stufa erano roventi, sorrise vedendo quasi nascosto un tegamino dove stava imbiondendo la cipolla.
Polenta con patate, evviva si disse, una polenta speciale questa, si era domenica e c'era un qualcosa di diverso.
Alla fine la polenta ebbe il suo posto speciale in tavola e attorno piatti e scodelle, l'aspettativa era alta.
Cosa si sarebbe mangiato?
Polenta " cusa"?
Polenta " misus" ?
Polenta "sorda" ?
Suo padre tagliava grosse fette di polenta dove spiccavano le cipolle dorate, (a Elena venne in mente un panettone con l'uvetta) e le mise nei piatti, poi con fare veloce apri un cartoccio e le coprì con il formaggio grana.
Gli occhi di Elena brillavano e non per il caldo, era per quella polenta della domenica, dopo tutto era veramente domenica!!

MARLENA DE LA SCIAMANA

Basta Sorella, smetti di tremare, sei al sicuro.
Ho raccolto i pezzi del tuo corpo sparsi tra le immondizie del mondo.
Mille e mille corpi smembrati da mani assassine, buttati come pezzi di bambole rotte.
Ho faticato sai, sentivo il terrore che emanavano ma mi sono fatta forza.
Basta Sorella, ti ho cercata tutta, ogni pezzo che trovavo era un grido al cielo.
Non tremare, sono qui, ti ho lavato dal sangue e dalla paura ma il tuo dolore è un grido che mi strazia.
Mai perdono per il mostro, MAI!!!
Mai perdono per il marito, il compagno, lo zio, l'amico di famiglia e di ... papà, mai perdono!
Come si può perdonare chi ti ha fatto questo?
L'innocenza di una bimba che non capisce ma istintivamente sa che è sbagliato, sbagliato. Punto!
Quelle mani vogliose, ma lei che ne sa di certe voglie?
Il mostro a volte è la persona a cui si vuole bene, non ne hai paura ma un giorno succede e la paura diventa amica per sempre.
A volte te lo sposi pure il tuo carnefice, è l'amore delle favole.
Peccato che il principe azzurro diventi Barbablù.
Vai avanti tra botte, baci e promesse, certo che noi donne siamo delle crocerossine instancabili.
Alla fine si diventa un numero su un muro, un paio di scarpe rosse su una piazza, ma Sorelle, voi siete molto di più!
Sorelle noi diamo la Vita com'è possibile che gli uomini ce la tolgono?
Dove abbiamo sbagliato?
Li abbiamo fatti crescere nel nostro ventre, li abbiamo fatti nascere con il nostro dolore e li abbiamo amati.
Forse li abbiamo amati troppo?
Li abbiamo messi sempre al primo posto dandogli così il diritto di ucciderci?
Sorelle, sicuramente abbiamo sbagliato qualcosa, continuo a pensarci ma non trovo risposta.
Oggi è tutto un pensiero per voi Sorelle, rabbia e dolore si mescolano in questa giornata, ancora si grida come cinquant'anni fa in corteo a reclamare una parità che mi fa sorridere.
Io vorrei solo il rispetto che si deve avere per ogni essere vivente sulla terra.
Nessuno può possedere un altro essere umano, l'amore può finire, ma nessuno ha la licenza di uccidere per questo.
Scusate Sorelle, sono stata prolissa di parole ma non ho superato le vostre grida che chiedono Giustizia!!!!!.
Mai perdono.
Mai !!!!!!!!!!!!!!

 Sciamanino

Le cose cambiano, piano piano ogni cosa evolve, sia in meglio che in peggio, è normale.
Anche le montagne spariscono.
A questo pensava Dorotea (quanto odiava il suo nome dovuto a un voto fatto alla santa che portava quel nome) mentre osservava il ghiaccio tra l'erba.
Un'erba secca, spinosa, steli tenuti alti solo dalla volontà di non morire, steli morti in piedi, una risata scaturì dalla sua gola, il gelo la ghermì, la risata scomparve....
Alzò lo sguardo e si ritrovò a terra, bestemmiò piano, tanto nessuno la poteva sentire.
Imprecò anche se stessa, scema che era, lei e i suoi pensieri cretini, i vestiti si erano bagnati e il freddo pungente era diventato ghiaccio.
Un rumore gracchiante catturò la sua attenzione, i corvi si stavano radunando, strano, non era facile vederli così tanti.
Dorotea cercò di contarli, non era facile perchè continuavano a spostarsi come se stessero inseguendo una preda.
La curiosità è donna si disse Dorotea, seguì i corvi cercando di non sentire il freddo che aveva dentro.
Il viaggio stava diventava lungo, l'interesse stava calando, proprio quando si stava domandando che cosa stesse facendo il branco di corvi iniziò a girare in tondo.
Giravano gracchiando e poi uno a uno scendevano quasi in picchiata, ma verso chi o che cosa?
Poi sopra a tutto quel gracchiare un urlo disperato, un miagolio straziante.
Dorotea capì all'istante, gatti, erano gatti!
Corse e pur scivolando sul ghiaccio arrivò vicino alla pietra dove tra erba, sangue e ghiaccio c'era una gatta che cercava di proteggere la sua prole.
La gatta era già stata colpita più volte, gli occhi non esistevano più ma i suoi tre piccoli sembravano integri.
La gatta terrorizzata e continuava a colpire l'aria con i suoi artigli impedendo così l'aiuto che Dorotea voleva dare.
I corvi guardavano la scena gracchiando arrabbiatissimi, ormai le prede erano perse e la fame sarebbe rimasta tanta.
Dorotea parlò e parlò alla gatta, la dolcezza della voce superò il terrore della povera mamma cieca la quale permise che mani sconosciute la toccassero.
Il freddo era glaciale ma la ragazza si tolse il parka, vi depose la gatta cieca e i suoi tre piccoli e ritornò sui suoi passi.
Mentre ritornava in paese prese consapevolezza di quello che aveva fatto, tutto giusto ma ora?
Ora era una sua responsabilità curare la famigliola, il suo compito non era finito.
Aveva stravolto una legge della natura, lo sapeva, lo avrebbe rifatto, lo sapeva, ma ora doveva finire quello che istintivamente aveva fatto.
Prima cosa un veterinario, subito, mamma gatta miagolava piano, i piccoli erano attaccati ai capezzoli.
Bastava poco a cambiare le cose, ripensò, sorrise e strinse piano il giubbotto pieno di vita e si sentì fiduciosa come quella gatta senza più occhi....

 

Oggi è l'estate di San. Martino e il tempo non delude.
Stamattina mentre camminavo nel "mio" parco tutto parlava di Luce.
Non c'è foglia uguale all'altra per colore, mille sfumature riflettevano il nascere del sole.
La rugiada già brina nei filari del granoturco tagliato, una nebbiolina si alzava per ricordarmi il freddo che verrà.
I primi giri sono un tornare bambina, uno strusciare di piedi per spostare le foglie, dopo tre, quattro giri un sentiero mi indica la strada...
Ora entro in connessione con il tutto e è tutto un vedere e un sentire solo mio.

 
Fanno parte di me ogni singola foglia che cade senza dolore perchè sa che è il suo tempo, c'è silenzio, anche le gazze eleganti non volano via al mio arrivo, ora faccio parte di loro.
Le gazze sembrano aspettarmi, ferme sempre al solito posto, mi guardano, le guardo, assieme pieghiamo i nostri occhi in un inchino dettato da un riconoscersi, dal rispetto che viene dall'essere abitanti di questa terra.
Lontano sento il traffico delle macchine, la vita sempre di corsa e ringrazio questo mio tempo del non fare, del mio restare immobile sempre camminando ma con la consapevolezza di essere centrata solo sulle cose che mi fanno stare bene.

 
Cammino e cammino, a ogni giro mi sento serena, pronta ad affrontare la giornata, ogni problema si ridimensiona e capisco che alla fine siamo tutte foglie.
Verrà il tempo del cadere, spero solo che non ci sia dolore, solo un dolce dormire in un parco tinto da mille colori.

ALLEVAMENTO AMATORIALE CON AFFISSO

GATTI CERTOSINO DE LA SCIAMANA

BRESCIA

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 GATTINI DISPONIBILI

Tutte le mie grigie e gli stalloni sono stati testati tramite prelievo ematico per il rene policistico (PKD Genetic Test) al laboratorio Vetogene di Milano, ecograficamente per HCM, ovviamente testati anche per FIV, FELV. Sono anche membro del Club del Certosino

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Perchè la mia veterinaria è meglio! La mia " dottora" è fantastica, sa parlare agli animali e ha un un lagotto, Ciccio, che accoglie tutti con delle coccole sfrenate e non è geloso di nessuno. Fare un giro in clinica è come andare a trovare dei carissimi amici, consigliato a mille a tutti quelli che abitano a Brescia e che hanno i miei Sciamanini/e. Grazie Ilaria e company, siete super!!!!!!


In ricordo della mia sempre Tiffany


♥️♥️♥️♥️♥️

❤

Non ditemi che è solo un gatto...
Tu Tiffany mia sei molto di più, sei mia figlia, sei la sorellina di Mara, fai parte di noi e basta.
Non ditemi che è solo un gatto perchè se tutto il dolore che ho dentro ora diventasse freccia sareste morti all'istante!
Tu Tiffany mi sei dentro da sempre, da quando sei nata in un giorno importante, un 8 marzo del 2002.
Sono state le mie mani che ti hanno accolto in questo mondo, è stato il mio odore che hai sentito prima di quello della tua mamma, io ero sempre accanto a te e ci sarò per sempre!
Ti ha scelto Mara, chissà come mai ha scelto te nel mucchio dei sei piccoli urlanti grigini, ma sei stata tu da subito.
Eri l'unica con il fiocchetto ingombrante, eri quella amata e coccolata di più...
Sei stata per Mara la sua prima amica, per lei sei diventata bambola e nonna di capuccetto rosso, sei diventata principessa e strega.
Tu, straordinaria in tutto, umana fino a dormire allungata come me e Dario tra i nostri due cuscini e anche brontola se mi alzavo la notte e ti svegliavo.
Tu che a tutti hai regalato una testatina come a dare loro il permesso di accarezzarti.
Tu che eri il biglietto da visita di casa nostra, invadente fino a salire sul tavolo se avevamo ospiti ben sapendo che non ti avrei mai sgridato perchè non volevo offenderti davanti a persone non di famiglia.
Tu che tutti ti portano dentro, tutti sanno chi sei e come sei, sei la gatta più dolce, più vera e più nostra del mondo e basta.
Chi ha un mio Grigione ha anche te nei suoi ricordi, per te c'è sempre un pensiero, un sorriso, un filo che diventa amicizia correlato delle tue immagini, dalle tue fusa esagerate e dalla tua insistenza che a volte diventava invadenza.
Non ditemi che è solo un gatto, lei è Tiffany, mia figlia.
Abbiamo vissuto quasi 16 anni assieme e come figlia ti ho sempre messo al primo posto assieme a Mara, io sono sempre venuta dopo, io sono solo la vostra mamma, voi siete le mie principesse.
Anche nelle tue pochissime gravidanze come una figlia mi hai dato l'onore di esserci sempre, sorrido se ci penso, Tiffany, tu iniziavi a urlare ancora prima che iniziasse il travaglio.
Come una regina mi scodellavi i piccoli guardandomi con occhi pieni di dolore facendomi sentire in colpa, poi me li davi e basta, l'unico tuo compito era allattarli ma la mia presenza ti era necessaria.
Anche le notti le passavi nel lettone con i tuoi bambini, non c'era verso che tu stessi nella cesta, tu dovevi dormire con noi, tra di noi e ci portavi un piccolo per volta visto che noi lo rimettevamo nella cesta vicino al letto, tu allora ne prendevi un'altro e andavamo avanti fino a che sfiniti io e Dario ti accettavamo in toto, bimbi compresi.
Ricordo quelle notti passate sul bordo del letto, il dormire con un occhio aperto per la paura di schiacciare un bimbino, certo, l'unica a dormire alla grossa eri tu fiduciosa in noi... Dio che nostalgia di quelle notti....
Anche ora che non riesco nemmeno a vedere quello che scrivo da queste stupide lacrime ho già nostalgia di te, ora che riposi avvolta nella copertina rosa che ti piaceva tanto chiamo già Tiffany tutte le altre Grigie, che farò senza di te?
Sei stata bravissima come al solito, ci hai permesso di salutarti uno a uno, Mara è tornata a casa per te, ti ha chiamato con il vostro linguaggio e tu le sei andata incontro, stanca ma felice, ti sei lasciata pettinare e coccolare, vi siete salutate , vi siete date un arrivederci, lo so con certezza.
Anche Fabio ti ha salutato, con discrezione e da solo ma quando è uscito i suoi occhi erano gonfi di lacrime.
Il papà che non riesce a metabolizzare il dolore e che lascia questo compito a me,ti ha accarezzata e sicuramente ringraziato per tutto quello che ci hai dato.
Io che in questi 4 giorni li ho vissuti con te, attorno a te.
Alla fine eri anche stufa di avermi tra i piedi, si sa, ognuno muore da solo ma io questo non te l'ho permesso, te ne sei andata con me, io c'ero e ti ho accarezzato, ti accarezzerò per sempre!
Tu non devi andare in nessun posto, sei già a casa e lo sarai per sempre!
Tu sei nei nostri cuori, hai solo cambiato forma, ora sei l'energia dei ricordi belli, sarai per sempre un sorriso e sarai per sempre la nostra Tiffany.
Non ditemi che era solo un gatto, lei è mia figlia e basta!

Ti prego Signore

 TI PREGO SIGNORE

KORA   15/12/2008----02/10/2022

Signore lo so che stai aspettando Kora, ma che te fai di una pit bull in paradiso?
Signore, anche sul Ponte dell'Arcobaleno non te la consiglio sai?
Signore, so che tu sai, ma quando sei sicuro che tutto va bene molli un pochino...
Signore, tu sai ma lasciami spiegarti del perchè forse è meglio che rimanga con noi.
Kora è una pit bull che ha sempre vissuto con i gatti e ha volte si crede un gatto (quando vuole coccole esagerate) ma lei odia i gatti (quelli fuori di casa nostra) .
Kora ama giocare con altri cani ma vuole essere sempre lei a decidere il come e il quanto, per questo non me la vedo sul Ponte dell'Arcobaleno, sai che scompiglio?
Kora è una gelosona, difficile per lei condividerci, non me la vedo proprio in Paradiso a sorridere a tutti.
Kora è solo nostra, si, lo so che l'abbiamo viziata, che l'abbiamo umanizzata troppo ma amarla non è costato niente sai?
A nostra difesa e sua ti posso dire che ha sofferto tanto, quanto male ha dovuto subire, non serve raccontarti, vero? Sai già tutto, ecco, noi abbiamo solo trasformato il suo dolore in Amore e credo sia stato il minimo.
Signore, capisci il perchè deve stare con noi?
Ho vissuto giorni, ore minuti e anni con lei, fa parte di me, tu sai quanta fatica mi costa anche buttare un paio di scarpe perchè ci sono tutti i passi che ho fatto, i pensieri che ho avuto, i dolori e le gioie, insomma la mia vita.
Come posso dirti Signore, ora è tua?
Oggi è tornata a casa in un'urna, abbiamo pianto ancora e ancora, so Signore che sei stato paziente, ci hai lasciato il tempo di metabolizzare ma questo tempo non ci basta sai?
Signore, non ci basterà il tempo della nostra vita per lasciarla andare definitivamente lo sappiamo, però possiamo fare un patto se vuoi.
Signore, lasciala con noi, verremo noi a portarla quando il nostro tempo finirà, ognuno di noi avrà un pò di Kora tra le mani e tutta nel cuore, che ne dici Signore?
Lasciala con noi fino a che avremo respiro grazie Signore....