
SIMBA DE LA SCIAMANA
Elisa incontrò uno sguardo e qualcosa dentro di lei sobbalzò.
Certo con la mascherina non era facile capire chi era l'uomo che stava andando nella direzione opposta alla sua, ma lei sapeva di conoscerlo...
Proprio mentre si incrociavano lo riconobbe, cioè, quegli occhi alla fine ebbero un viso anche se mascherato.
Svelta Elisa si spostò e fu davanti a lui che colto di sorpresa si fermò di colpo.
" Ciao, come stai?" Elisa non temeva di non essere riconosciuta, sapeva che anche i suoi occhi erano impressi fortemente nel cuore dell'uomo.
Per un attimo lesse nei suoi occhi sbigottimento, sorpresa e alla fine piacere e si stupì che fosse così ricordando il loro ultimo incontro.
Quanto tempo.... anni e anni eppure era bastato uno sguardo a rimescolare le cose.
Cose che erano andate alla deriva in bottiglie piene di rancore e di rabbia.
Anni passati a cercare di dimenticare quelle liti che li facevano esseri ignobili e nelle quali non si riconoscevano ma che non potevano fermare.
Alla fine si erano arresi, nessuna vittoria o sconfitta, patta si erano detti allora lasciandosi con gli ultimi vedrai.
Vedrai, vedrai, mai più troverai, una come me...
Vedrai, vedrai, mai più troverai l'allocco che sono io....
Ecco, dopo anni luce, loro due, camuffati, trincerati, protetti da una mascherina a spiarsi tesi e ansiosi di parlarsi.
Ma perchè?
Dopo tanto tempo era tutto così lontano pensava Elisa mentre stringeva la mano dell'uomo.
Di colpo si allungò e le diede un bacio, metà sulla guancia e metà sulla mascherina e si voltò per andare via.
La rincorse la richiesta dell'uomo quasi fosse una preghiera.
" Elisa, togliti la mascherina..."
Fece finta di non sentire e continuò ad allontanarsi senza voltarsi, dopo tutto erano anni e anni che per lei lui non esisteva più....




